sabato 28 gennaio 2012

Capitali della cultura a confronto

Nel XII secolo alle due estremità dell’Europa si scriveva la storia. 

Re Afonso Henriques lottava contro i Mori e nella parte più occidentale della penisola iberica creava la nazione portoghese.  Nello stesso periodo la città di Marburg era uno dei capisaldi di difesa delle terre orientali europee dagli Ottomani. 

Distanti qualcosa come 2500 km, la portoghese Guimarães  e la slovena Maribor  sono due cuori della medesima Europa. Due città legate alla storia, immerse in paesaggi sorprendenti, che quest’anno saranno animate da numerosi spettacoli.  Sono le Capitali europee della cultura per il 2012


Largo da Oliveira, Guimaraes ©CMG/PPacheco
Guimarães è all’estremo occidente europeo. Qui nel XII secolo Afonso Henriques si dichiarò re e qui nacque il Portogallo.  Patrimonio dell’Unesco, il centro storico medievale di stradine e piazze animate dai caffè, è dominato dal castello del X secolo. Una bella passeggiata per raggiungere il castello, sulla collina, ripaga della fatica con scorci sul paesaggio circostante dove si allungano  i vigneti delle regioni del Porto e del Minho. Il programma dell’anno della cultura a Guimarães prevede 600 eventi e 200 laboratori incentrati sui temi di “Città”, “Cittadinanza e Partecipazione” e “Dimensione Europea”.


Maribor©http://maribor-pohorje.si/- Jurij_Pivka
Al centro della Mitteleuropa, la Drava scorre nella Stiria slovena e regala a Maribor insospettate spiagge fluviali, mentre i monti circostanti sono la verde scenografia della seconda città della Slovenia, che deve fin’ora la fama in particolare alle piste da sci. Sono stati gli Asburgo a delineare il carattere urbano della città con ampie piazze e architetture barocche. Uscire dalla città significa immergersi in un paesaggio di vigneti da un lato e dall’altro salire al Pohorje, massiccio montuoso adatto a passeggiate estive e sciate invernali. Il  programma per l’anno della cultura prevede circa 1000 eventi tra festival, laboratori, concerti, spettacoli di burattinai, mercati del libro.

Dopo le feste di apertura, si segnalano già i primi successi per queste due città. Nelle prime due settimane come capitale europea della cultura Maribor ha registrato sul sito di Tripadvisor   un aumento delle ricerche del 547%, mentre la Lonely Planet ha inserito Guimarães  tra le dieci città da non perdere nel 2012 .



venerdì 20 gennaio 2012

Ristoranti nei musei: arte a tavola/2

©Popp&Hacker
Prima una visita al museo e poi un'ottima cena. In viaggio nelle grandi capitali europee una visita ad un grande museo normalmente non manca. Ma in alcuni casi, dopo aver ammirato le opere d’arte, ci si può rilassare in un ristorante di alto livello.

Al Guggenheim Museum di Bilbao , oltre ad un bar con tapas per spuntini veloci e un ristorante con menu a costi abbordabili, c’è un locale con menu di alta cucina: il Ristorante Nerua (una stella Michelin)  gestito da Josean Martínez Alija, chef che ha ricevuto numerosi premi per il suo stile rivoluzionario in cucina e che ora si concentra sull’interpretazione dei prodotti locali, con una particolare sensibilità verso le verdure, la sostenibilità e l’innovazione.

A Vienna sono molte le opportunità di unire arte ed esperienza gourmet. In particolare sono da segnalare il Museo di Storia Naturale , che offre ad ogni cambio di stagione una cena a tema e successiva visita al tetto del museo per ammirare un panorama mozzafiato sulla capitale, e il Kunsthistorisches Museum che organizza serate gourmet e un brunch domenicale con visita del museo inclusa.

Il tè delle cinque si prende a Londra e si può scegliere la National Portrait Gallery, con vista su Trafalgar Square. La National Portrait Gallery offre numerosi eventi stagionali e settimanali, come gli eventi musicali del venerdì sera. Per provare un menu britannico si può optare per il National Dining Rooms, il ristorante della National Gallery.

Futurismo, surrealismo, avanguardia e high-tech si assaporano a Parigi al Centre Pompidou e al ristorante che si trova al sesto piano: il menù propone una cucina sia internazionale che tipicamente francese. Al Museo Arts e Métiers ci si può fermare al Café-restaurant “À toutes vapeurs” per un menù di piatti cotti al vapore. La domenica il locale propone un brunch a 21.50 euro, compreso il biglietto del museo.

venerdì 13 gennaio 2012

Ristoranti nei musei: arte a tavola

“La cucina è l'arte più antica” sosteneva Brillat-Savarin nel suo “Fisiologia del gusto”, anno 1825. Se non è ancora stata risolta la diatriba se sia corretto definire artisti gli chef, è sicuro che arte e cucina negli ultimi tempi vanno sempre più d’accordo, tanto che in alcuni casi si può unire ad una visita al museo un’esperienza gastronomica di alto livello (anche a prezzi popolari). 

Nei dintorni di Torino, dopo una visita al Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli , residenza sabauda, si può andare al ristorante Combal.Zero. Lo chef è Davide Scabin, due stelle Michelin, tre forchette Gambero Rosso, giurato e talent-scout alla recente trasmissione Masterchef, segnalato al ventottesimo posto nella lista dei cinquanta migliori ristoranti del mondo (The World's 50 Best Restaurants). La sua è una cucina di stupore, creatività, particolari effetti del gusto. 

© PalazzoGrassiCafè ph Irina Freguia
Alle mostre di  Palazzo Grassi si può unire una pausa gastronomica con spettacolare vista sul Canal Grande. Irina Freguia (che gestisce anche la storica Osteria in zona Rialto “Vecio Fritolin”) propone, al Palazzo Grassi Café, menu ispirati all’esposizione in corso ma anche tipici piatti veneziani.  

giovedì 5 gennaio 2012

Epifania: fuochi, befane volanti, mercatini e altro.

L’Epifania tutte le feste si porta via e in molte località il giorno dell’Epifania è un giorno di grande festa con protagonisti la Befana e i falò propiziatori.



©Archivio Apt Val di Fassa
La sera del 5 gennaio a Campitello di Fassa (Trento) c’è il volo delle lanterne. L’appuntamento è alle 21.00, al campo scuola di sci, muniti di lanterne di carta (che si possono comprare a 5 euro, il ricavato è devoluto in beneficenza) sulle quali si possono scrivere una preghiera, un desiderio o un proposito per l’anno nuovo. Le lanterne saranno poi accese e lanciate in aria con l’accompagnamento di musiche natalizie. Il giorno seguente al campo scuola di sci Fraine, a Pera, atterreranno le Befane volanti a bordo di moderne scope: i parapendii.

Il 5 gennaio nella Piazza del Popolo di Faenza (Ravenna) si svolge una festa spettacolare, con il rogo del Niballo, simbolo dell'anno vecchio lasciato alle spalle. Bruciarlo sarà auspicio per una buona annata. Alla mezzanotte si brucia il Niballo e si brinda con il “biso”, vino caldo bollito con aromi e spezie.

©Archivio Apt FVG
Il Friuli Venezia Giulia si illumina con i pignarûl, i tradizionali falò. In particolare a Tarcento (Udine) la sera del 5 gennaio, i “Pignarulârs”, che nei giorni precedenti hanno preparato le cataste nelle borgate circostanti, guidano una fiaccolata e una spettacolare corsa di carri infuocati. Nel pomeriggio del 6 gennaio il Vecchio Venerando, una figura a metà tra sacerdote e capo di borgata, invita tutti a salire sul colle di Coia per l’accensione del “Pignarûl Grant” che, in base alla direzione del fumo, detterà gli auspici per l’anno nuovo. Anche tutti gli altri falò della conca di Tarcento vengono accesi, creando uno spettacolo di grande suggestione.




Befane e Befani a Fornovo
Torna giovedì 5 e venerdì 6 gennaio il Raduno Nazionale delle Befane e dei Befani  a Fornovo Taro, in provincia di Parma. Nella serata di giovedì ci sarà il Gran Galà con l’elezione di Madame Befana e Monsieur Befano. Venerdì 6 aprono i mercatini, con 180 banchi di abbigliamento di qualità, tipicità artigianali ed enogastronomiche. Durante il giorno ci saranno la sfilata dei gruppi di befane e le gare musicali delle bande musicali provenienti da tutta Italia.

Il giorno dell'Epifania si celebra nel duomo di Cividale del Friuli (Udine) la Messa dello Spadone: solenne cerimonia che ricorda l’investitura del Patriarca da parte dell’Imperatore, a cui segue un corteo di figuranti, immerso nelle musiche medioevali. Durante tutta la giornata è possibile assistere a duelli all'arma bianca, a spettacoli di strada e a scorci di vita passata.

©Società Podistica Novella
Per gli sportivi, il 6 gennaio ci sarà la trentanovesima edizione de La Ciaspolada: corsa con le ciaspole che ogni anno richiama in Val di Non (Trento) migliaia di concorrenti. I pettorali di quest’anno avranno l’immagine delle “sciatrici” di Fortunato Depero, nato a Fondo 120 anni fa: una realizzazione creata con la collaborazione del MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto). Sarà anche possibile conoscere il celebre artista visitando la mostra “Depero Diabolicus” al Centro Civico di Malosco mentre al Palanaunia di Fondo ci sarà la mostra “L’artigianato trentino: ponte tra passato e futuro”.