lunedì 21 maggio 2012

Week – end triste per l’Italia tra Brindisi e il terremoto


Quando si tratta di viaggi non è mai facile affrontare le tragedie. 

È facile per noi parlare di idee per il week-end, ma di fronte ad un finesettimana come quello appena trascorso, è difficile parlare. 

In queste situazioni chi si occupa della parte divertente della vita si trova in difficoltà.

Il week-end appena trascorso è stato per l’Italia molto triste. Chi si occupa di cronaca sta affrontando da sabato una tragedia dopo l’altra. 

Ci ha colpito il comunicato del Ministero dei Beni Culturali, che ha deciso di sospendere la Notte dei Musei prevista per sabato scorso, dopo  l’attentato all'Istituto professionale Morvillo-Falcone  di Brindisi. “Con il sofferto silenzio dei luoghi della cultura  - recita il comunicato -  si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto di violenza, la sincera partecipazione al dolore della famiglia della vittima, di tutte le persone coinvolte nell'attentato, di tutta la città di Brindisi.”

Ma quel silenzio dei luoghi della cultura continua, con le tante ferite dovute alle scosse di terremoto di ieri, che hanno colpito tanti beni culturali di Emilia Romagna ma anche di Lombardia e Veneto.  A Ferrara e in altre città sono stati chiusi alcuni monumenti.
Molte cose sono state  - e saranno - dette e scritte riguardo a questa Italia così fortemente colpita in due giorni consecutivi.

Noi abbiamo deciso di fare un regalo. Vi regaliamo una canzone: “Buonanotte all’Italia” di Ligabue. 
La regaliamo come tributo ad un Paese che ad ogni colpo sa reagire con l’orgoglio e la forza tipici degli italiani.
Il pensiero va a tutti coloro che stanno soffrendo in questi giorni. 
Noi, che ci occupiamo del tempo libero, siamo con loro nel cuore. 

mercoledì 16 maggio 2012

Nereo Rocco. La leggenda del Paron


Fino al 31 luglio Trieste celebra il centenario della nascita di Nereo Rocco. Il leggendario allenatore, noto come “Paròn” . Un uomo vero, con doti di comunicatore e psicologo, non troppo avvezzo alla notorietà, dedito al suo lavoro. La mostra porta in luce non solo il calcio ma un’intera epoca, con l’ammirazione per l’uomo Rocco.
Ecco qualche motivo per visitare la mostra, e anche la città, già che ci siete.


Vinca il migliore! Cio', speremo de no.
1.  “Vinca il migliore!  Cio’, speremo de no.”  Probabilmente la frase più famosa di Nereo Rocco, un allenatore conosciuto anche da chi di calcio ne sa poco. In mostra ci sono varie panche sulle quali sono scritte le frasi più famose di Rocco. Un po’ di italiano e un po’ di triestino: l’essenza dell’uomo Rocco.

2. Spogliatoio: è quello del Padova ricostruito in mostra, con armadietti che contengono sorprese (aprire e vedere!). Rocco è stato il primo a trasformare un posto dove semplicemente si fa la doccia in un luogo dove  si discutono gli schemi di gioco ma anche i problemi personali dei giocatori: tra tattica e psicologia.

3. La nuova Era dell’allenatore: con Nereo Rocco ed Helenio Herrera le squadre di calcio degli anni Sessanta iniziano ad essere identificate  con il nome dell’allenatore.

4. Il poeta e il calciatore: Umberto Saba e Nereo Rocco si incrociarono nei caffè di Trieste, ma pare che non si siano mai parlati. Il poeta scrisse alcune poesie tra cui Goal.  Di questa esiste una rara registrazione Rai che si può vedere in mostra.  Camminate nel centro storico di Trieste alla scoperta dei caffè storici.
Campo virtuale in mostra:provate a fare goal.


5. “Me vergogno”: in mostra si scopre che Rocco fece un carosello per pubblicizzare una marca di abbigliamento. Quando vide Milano tappezzata di cartelloni pubblicitari con la sua foto, si vergognò.

6. Primi!: in mostra c’è la Coppa dei Campioni vinta nella stagione  1962/63, è la prima della storia del Milan e la prima del calcio italiano.

7. Correva l’anno 1982:  Rocco fu il capostipite dei grandi allenatori nati nel Friuli Venezia Giulia. In mostra ci sono la pipa e altri cimeli di Bearzot, in omaggio ai trent’anni dai mitici mondiali dell’82.

8. Buon compleanno:  il 20 maggio 1912 nasceva a Trieste Nereo Roch.

9. Tutti a scuola: in mostra la pagella di Nereo Roch, anno scolastico 1923/24.

10. Era di certo un tipo Roch: il cognome di Nereo Rocco era di origine austriaca (il nonno arrivò a Trieste da Vienna) ed era Roch (con l’acca). Nel 1925 venne italianizzato in Rocco. Nereo ricordava spesso che “ mi son de Cecco Beppe” . 

11. Lo voleva anche Fellini:  il regista  vedeva in Rocco un tipo burbero, sentimentale e simpatico, giusto per il suo Amarcord.
In fin dei conti, è solo calcio....


12. Ce l’ho, mi manca: in una teca c’è un album di figurine con le firme di molti giocatori. Serie A, 1967/68.

13. Teche: sono quelle della Rai che documentano , con preziosi filmati, gli anni celebri del Paròn, con immagini eccezionali come Celentano che intervista Rocco al termine del derby Milan – Inter nel 1968.

14. "La se presenti al mio ufficio": è l’osteria, luogo amato da Rocco.  Al secondo piano del Magazzino 26 è stata allestita l’osteria del Paròn dove degustare piatti tipici e il vino che celebra il centenario , prodotto da Marco Felluga.
L'Osteria del Paròn

15. A garanzia dell’esposizione c’è Gigi Garanzini, noto giornalista, biografo di Rocco e curatore della
mostra.

A Trieste, bechèr
16. "A Milano comendatòr, a Trieste bechèr":  figlio di un macellaio che riforniva di carne le navi che attraccavano a Trieste, Rocco preferì come “manzi” i giocatori del Padova.

17. Mister a chi? : Rocco non voleva esser chiamato Mister ma semplicemente Signor Rocco.

18. Magazzino 26: location della mostra. Suggestivo edificio lungo 244 metri, nel cuore del Porto Vecchio, con mattoni a vista, pavimenti in legno o cemento, travi in ferro, colonne in ghisa con capitelli corinzi. Dalla terrazza si può dare uno sguardo sull’architettura portuale ed industriale dell’ottocento europeo, sui settecentomila metri quadrati del Porto Vecchio che si sta recuperando.
Magazzino 26 al Porto Vecchio: la sede della mostra

 19. C’era una volta: tra le vecchie vie, gli alti edifici, le rotaie del Porto Vecchio sono state girate alcune scene di film come C’era una volta in America di Sergio Leone e Il Padrino di Francis Ford Coppola.


20. Bus linea 11: arrampicatevi tra la Trieste residenziale per camminare su vie e scalinate del quartiere dove Rocco tornava ogni domenica sera. Passate per via Tarabochia e scendete alla fermata della salita Donghi.

Scala Donghi

Il tram di Opicina
21. Mangiare da triestini: nei tradizionali buffet dove da mattina a sera, ininterrottamente, si trovano bolliti di carne di maiale, prosciutto, salsiccia e crauti, jota, gulash, gnocchi alle prugne e una birra bionda. I più famosi:  Pepi, da Rudy, Siora Rosa.

22 .Passeggiate sul Molo Audace e ammirate la grandiosa scenografia di Piazza Unità d’Italia.

23. Fate un giro sul tram di Opicina: panchette in legno e panorami mozzafiato.

24.  “…‘ndemo ragazzi, dài!” : l’invito di Rocco ai suoi giocatori prima di entrare in campo. Un invito anche per noi, ancora oggi, a cent’anni dalla sua nascita.


venerdì 11 maggio 2012

Piacere: Praga Food Festival


photo Vít Mádr
Se diciamo Repubblica Ceca la prima cosa che ci viene in mente è Praga. Più avanti nella classifica ci verrà da pensare alla gastronomia. E questo Praga lo sa. Così organizza un festival tutto dedicato alla cucina ceca. Decise, piccanti, robuste, suadenti sono gli aggettivi giusti per descrivere le ricette, il cui ingrediente comune è la tradizione.

La buona occasione per scoprire la gastronomia ceca è dunque il Prague Food Festival in programma dal 25 al 27 maggio nel Giardino Reale del Castello di Praga. Menù speciali, degustazioni, cooking show, laboratori del gusto e gare culinarie saranno all’insegna del motto “Pensa globale, mangia locale”.

Per la prima volta sarà aperta la vendita diretta di specialità ceche e internazionali. Nella giornata di sabato è previsto il workshop: “Czech Specials: cucina ceca tradizionale o no?” che metterà a confronto la cucina ceca classica e la gastronomia moderna.

Guidati dal campione del mondo di spillatura di birra del 2010, Lukáš Svoboda, si potrà tentare di ottenere il titolo di “miglior apprendista” della Pilsner Urquell PFF 2012.

I biglietti per il Prague Food Festival sono disponibili in prevendita, con speciali tariffe promozionali: il pacchetto biglietto di ingresso + 10 Grand per la degustazione di base costa 400 CZK in prevendita e 450 CZK in loco.

Per organizzare il viaggio trovate informazioni nelle pagine del nostro sito.

giovedì 3 maggio 2012

Malta: splendida estate


L’estate a Malta è ricca di eventi.

Il più grande evento estivo è “Malta Music Week”, la settimana di concerti e feste organizzata in collaborazione con il MaltaTourism Authority,  che si terrà dal 22 al 26 giugno e che si concluderà con Isle of MTV , il mega concerto gratuito in programma il 26 giugno con musicisti al vertice delle classifiche mondiali: la line up dell’edizione 2012 prevede, infatti, l’arrivo di will.i.am, Nelly Furtado e Flo Rida.

Sempre a proposito di musica dal 19 al 21 luglio il JazzFestival ospiterà artisti internazionali come Al di Meola.

Malta non è solo musica: durante l’estate ogni fine settimana è caratterizzato da almeno due feste tradizionali nei diversi villaggi. Feste per tutte le tasche, tutte le età e tutti i gusti.

Tra giugno e settembre i numerosi villaggi dell’Arcipelago sono animati da colorati ed esuberanti festeggiamenti dedicati ai tanti Santi Patroni con processioni colorate e fuochi d’artificio.

A proposito di gusti: numerosi sono i festival enogastronomici, dal Burmarrad Farmers Festival, il 15 e 16 giugno, dove poter gustare miele, formaggio, olive e tutti gli altri deliziosi prodotti dell’agricoltura maltese offerti dai produttori locali, ai festival dedicati al vino come il Marsovin Festival dal 13 al 15 luglio o il Delicata Wine Festival dal 9 al 12 Agosto ambientato nei Barakka Gardens sovrastanti il porto di Valletta.

Il programma completo degli eventi dell’estate a Malta si trova in www.visitmalta.com/events

mercoledì 18 aprile 2012

Viaggi ed emozioni


Quanta parte di emozione c’è in un viaggio?
Immagini e video possono colpirci a tal punto da convincerci di andare in quel luogo?

Abbiamo visto “daVIVERE” il magazine dell’Alto Adige- Suedtirol e siamo rimasti incantati. Immagini, parole e musica si fanno tutt’uno per regalare emozioni, suggestioni, desideri di partire. Reportage, proposte di viaggio,  interviste a personaggi famosi dell’Alto Adige trasformano il lettore in spettatore. 

Sarà la nuova frontiera del marketing turistico? 

Dalla fine degli anni Settanta in cui era Osvaldo Bevilacqua a portare i telespettatori a viaggiare, il mondo dei viaggi vissuti restando seduti comodamente in poltrona si è ampliato: da “Alle falde del Kilimangiaro” fino a “Posso a venire a dormire da voi”, senza contare le declinazioni gastronomiche come “Fuori di gusto” o quelle motoristiche come  “Dreams Road”. 

Ogni volta che i nostri sensi – tranne l’olfatto, ma attendiamo le innovazioni tecnologiche  - vengono invasi da questi viaggi, il nostro desiderio di partire si fa più forte? Oppure ci basta quello che viviamo seduti davanti alla tv o al pc?





venerdì 6 aprile 2012

L'Aquila tre anni dopo


6 aprile 2009

Oggi, tre anni fa, spariva una città. 

“...ricca di monumenti superstiti ai numerosi terremoti, L’Aquila è una delle città più alte d’Italia e la prima, per importanza storica e artistica ...dell’Abruzzo” così dichiara la Guida rapida del Touring Club Italiano, edizione 1995.
Oggi è una città dove il silenzio e il senso di vuoto sono i caratteri dominanti.
Per chi vuole rendersi conto di tutto quello che ruota intorno al terremoto c’è il sito di abruzzo24ore tv .

Superando il turismo del dolore,  quello che porta nei luoghi dei disastri per rendersi conto di persona che “è molto peggio di quello che si è visto in tv”, vi riproponiamo il post pubblicato qualche mese fa, con l’invito del vicesindaco della città a visitare L’Aquila e dintorni. 

Da turisti possiamo fare qualcosa per una città e un territorio gravemente feriti?